Corso Imprenditore Agricolo

Indice:

Corso Riconosciuto dalla Regione Lazio necessario per il riconoscimento della figura di Imprenditore Agricolo Professionale ai sensi dei D.lgs n°99/2004 e n° 101/2005

 

Introduzione al corso di Imprenditore Agricolo

Corso aperto a tutti coloro che desiderano avviare un’azienda o una società nel settore dell’agricoltura e dell’ambiente.


Per IAP si intende Imprenditore agricolo professionale.
Secondo la definizione e i requisiti forniti dal dall’art 5 lgs. 99/2004, l’imprenditore agricolo è colui che dedica ad attività agricole, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo, e che ricavi da queste attività almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.

Le attività agricole prese in considerazione dalla definizione di imprenditore agricolo professionale devono essere quelle indicate dall’articolo 2135 codice civile:

  • coltivazione del fondo;
  • Selvicoltura;
  • Allevamento di animali;
  • Manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione del territorio.

Inoltre, per essere considerato IAP, tra i requisiti essenziali figura la produzione orientata non all’autoconsumo, quanto alla commercializzazione del prodotto.
La persona inoltre deve essere in possesso di conoscenze e competenze attestate che si possono acquisire con i corsi di formazione professionale ai sensi dell’articolo 5 del Reg. CE n. 1257/1999.

 

Vantaggi e agevolazioni

Con la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale sarà possibile usufruire dei finanziamenti previsti dall’Unione Europea e delle agevolazioni fiscali previste.

Infatti, il possesso della qualifica di IAP consente di accedere alle misure previste dai PSR con diverse agevolazioni quali:

  • Lo IAP e coltivatore diretto iscritto all’INPS, ha diritto ad un’imposta catastale dell’1% nell’acquisto di terreni inoltre ad un’imposta di registro e ipotecaria in misura fissa, e onorari notarili ridotti alla metà; diritto di prelazione sull’Acquisto dei Terreni Confinanti.
  • Lo IAP non iscritto all’INPS pagherà l’imposta catastale di registrazione dell’8% sul valore dei terreni in acquisto di terreni è previsto l’esonero del pagamento degli oneri di urbanizzazione in caso di esproprio, lo IAP ha diritto a un’indennità aggiuntiva.
  • Gli IAP, i coltivatori diretti e le società semplici, esercenti attività agricola devono iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all’art.2188 e seguenti del C.C.
 

Caratteristiche del Corso IAP:

DURATA: 150 ore in Videoconferenza

ATTESTATO: Regionale Lazio

DESTINATARI DEL CORSO REGIONALE I.A.P :

  • Addetti o Imprenditori del settore agricolo;
  • Addetti o Imprenditori del settore Alimentare o Forestale;
  • Addetti o Imprenditori per la coltivazione di fondi;
  • Addetti o Imprenditori per selvicoltura, allevamento di animali.

REQUISITI: età minima 18 anni

DOCUMENTI: doc. identità; cod. Fisc.; Permesso di soggiorno (solo per cittadini Extra U.E)

ORARI CORSI: Mattina e/o Pomeriggio

FREQUENZA: Obbligatoria MATERIALE DIDATTICO: materiale didattico su supporto multimediale

Costo iscrizione: GRATUITO

Costo Corso: 650,00 euro

In Offerta per Tutto il 2020:  500,00 euro

Costo Esami: GRATUITO

 

Modalità del Corso ed Esami:

Prova Scritta: 30 domande a risposta multipla estratta tra 3 prove;

Prova Orale: Domande su tutte le discipline trattate durante il corso. Si accede al superamento della prova scritta.

Durante le 150 ore online saranno impartite lezioni riguardanti metodi e processi di agricoltura sociale, la promozione della capacità imprenditoriale, la multifunzionalità e la diversificazione, la promozione e la valorizzazione dell’agri-biodiversità, gli adempimenti fiscali, amministrativi, l’igiene e sicurezza sul lavoro e in riferimenti al livello legislativo comunitario (PAC e PAN)

Argomenti trattati durante il corso IAP:

  • Adattamento competitivo ai cambiamenti climatici;
  • Benessere animale;
  • Pratiche sanitarie per l’ottimizzazione gestionale degli allevamenti;
  • Tecnologie innovative per l’ottimizzazione gestionale degli allevamenti;
  • Promozione e valorizzazione dell’agro-biodiversità;
  • Metodi e tecniche a basso impatto per il controllo delle avversità;
  • Tecniche di riduzione degli input energetici in agricoltura;
  • Tecniche di salvaguardia patrimonio forestale.